F1 | Pagelle GP Monaco – Ricciardo incantevole locomotiva, Vettel saggio, Hamilton limita i danni

Kimi diligente, Bottas non trova spazio per affondare il colpo, Alonso sfortunato

F1 | Pagelle GP Monaco – Ricciardo incantevole locomotiva, Vettel saggio, Hamilton limita i danni

Questo GP di Monaco (voto 5) non passerà di certo alla storia, visto che a braccetto con Daniel Ricciardo hanno vinto la noia e l’immobilismo più totali, con una gara di fatto chiusa dopo la prima tornata di stop, come sovente capita tra le stradine del Principato.

Daniel Ricciardo 10 e lode La pole position è un giro da favola dal sapore di rinnovo, l’agognata vittoria un’impresa di altri tempi, perché guidare tra queste strade senza due marce, e con due campioni del mondo che mordono le caviglie, non è cosa da tutti i giorni. Riccio la sfanga con calma e classe, confermandosi tra i migliori i circolazione. Seconda vittoria stagionale, settima in carriera. CAPOTRENO

Sebastian Vettel 9 Fa ciò che deve  per rosicchiare punti al diretto rivale per il mondiale. Prima fila in qualifica, secondo posto in gara senza strafare. Controlla Hamilton e non si lascia sedurre dall’ipotesi pericolosa di provare un sorpasso azzardato su Ricciardo. Il mondiale è lungo e si vince anche con la testa. GIUDIZIOSO

Lewis Hamilton 8,5 La Mercedes scodinzola a destra e manca, non è proprio adatta al circuito monegasco, il colpo di classe Lewis lo fa in qualifica, conquistando la terza posizione che mantiene poi senza patimenti in gara. PRENDI E PORTA A CASA 

Kimi Raikkonen 7,5 Quarto in qualifica, dove non riesce a fare la differenza come nel 2017. Gara di mera gestione, senza sbavature; si ferma in contemporanea con Bottas ed è bravo a resistere ai timidi attacchi del connazionale. DILIGENTE

Valtteri Bottas 6,5 Probabilmente è quello con le scarpette migliori (le supersoft), e quindi più in palla degli altri. Ma i miracoli non esistono e a Montecarlo se sei quinto resti imbottigliato lì. IMBRIGLIATO

Esteban Ocon 6 Il francese è un sicuro talento e la sua Montecarlo lo dimostra appieno. Ma dare strada platealmente alle Mercedes non è il miglior viatico per guadagnarsi la fama di pilota di carattere. Troppi calcoli, troppi interessi. SPUDORATO

Pierre Gasly 8,5 Top ten in qualifica, primo stint lunghissimo e settimo posto finale; una Montecarlo esaltante e seconda gara da campioncino in stagione per il giovane francese. SORPRENDENTE

Nico Hulkenberg 7,5 Fa la differenza in gara, ha un ottimo passo e rimonta sino all’ottavo posto. Non è mai scontato recuperare posizioni a Montecarlo. BRAVO!

Max Verstappen 6 La media tra il 4 del sabato e l’8 della domenica. Ho capito che mi devo tenere lontano dai muri” l’epigrafico commento del novello Peter Pan che ne combina di cotte e di crude, ma che quando conta fino a dieci è anche capace di rimontare dall’ultimo al nono posto, pur con qualche brivido (taglio chicane su Sainz). CRESCERA’?

Carlos Sainz 6,5 Meglio in qualifica che in gara, dove cede con correttezza strada al più pimpante team mate.

Marcus Ericsson 6,5 Becca ancora mezzo secondo in qualifica da Leclerc, ma corre con senno ed intelligenza, finendo a ridosso della zona punti. LUCIDO

Kevin Magnussen 6 La Haas su questa pista non va proprio. Limita i danni senza commettere errori.

Stoffel Vandoorne 5,5 Sempre più di un passo dietro ad Alonso, in una zona d’ombra dalla quale è difficile emergere.

Sergei Sirotkin 7 A Cesare quel che è di Cesare, a Sergio quel che è di Sergio. Un fine settimana oltre i limiti della vettura, letteralmente rovinato dall’imperizia dei meccanici Williams in griglia. SFORTUNATO

Charles Leclerc 7 Ancora in Q2 in qualifica, buona la partenza e discreta la gara. Resta senza freni all’uscita del Tunnel e tampona in pieno Hartley. Anche durante l’incidente dimostra grande intelligenza, provando a schivare fino all’ultimo il collega. INCOLPEVOLE

Fernando Alonso 7,5 Abilmente in zona punti con una McLaren che non è davvero né carne né pesce. Matador è abbandonato ancora una volta dalla dea bendata, costretto a ritirarsi per un problema al cambio. E ritirarsi per guasto meccanico con la Honda al settimo posto suona un po’ come l’ennesima beffa.

Altri: Brendon Hartley (5,5); Romain Grosjean (5); Lance Stroll (5); Sergio Perez (5,5).

 

Antonino Rendina


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2 commenti
  1. Magu

    27 maggio 2018 at 23:14

    Vettel ed Hamilton hanno fatto quello che dovevano fare…anzi tra i due ha fatto una grande cosa Hamilton in qualifica visto e confermato che in questo circuito la Ferrari è migliore della Mercedes….ma chiaramente voto migliore al Ferrarista….patetico….cancellate anche questo mi raccomando..

  2. fa

    28 maggio 2018 at 09:15

    Io invece darei uno 0 (zero) al gran premio. Se avessi pagato per vedere la corsa pretenderei la restituzione dei soldi per lo schifo andato in scena. Meno male che non regalo soldi a sky. Un intero gran premio con ritmo quasi da passeggio, dettato dal pilota di testa a causa di un problema. Ma non ho neanche visto tentativi di sorpasso da quelli che seguivano. Neanche uno. Le corse che dovrebbero esprimere pura velocità, potenza, adrenalina, ridotte ai calcoli di convenienza dei piloti, al risparmio delle gomme ed a sperare in qualche safety car. Ecco la fine di questo sport che ha ceduto totalmente il suo spazio al solo business.

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di 27 maggio, 2018
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Questo GP di Monaco (voto 5) non passerà di certo alla storia, visto che a braccetto con Daniel Ricciardo hanno vinto la noia e l’immobilismo più totali, con una gara di fatto chiusa dopo la prima tornata di stop, come sovente capita tra le stradine del Principato.

Daniel Ricciardo 10 e lode La pole position è un giro da favola dal sapore di rinnovo, l’agognata vittoria un’impresa di altri tempi, perché guidare tra queste strade senza due marce, e con due campioni del mondo che mordono le caviglie, non è cosa da tutti i giorni. Riccio la sfanga con calma e classe, confermandosi tra i migliori i circolazione. Seconda vittoria stagionale, settima in carriera. CAPOTRENO

Sebastian Vettel 9 Fa ciò che deve  per rosicchiare punti al diretto rivale per il mondiale. Prima fila in qualifica, secondo posto in gara senza strafare. Controlla Hamilton e non si lascia sedurre dall’ipotesi pericolosa di provare un sorpasso azzardato su Ricciardo. Il mondiale è lungo e si vince anche con la testa. GIUDIZIOSO

Lewis Hamilton 8,5 La Mercedes scodinzola a destra e manca, non è proprio adatta al circuito monegasco, il colpo di classe Lewis lo fa in qualifica, conquistando la terza posizione che mantiene poi senza patimenti in gara. PRENDI E PORTA A CASA 

Kimi Raikkonen 7,5 Quarto in qualifica, dove non riesce a fare la differenza come nel 2017. Gara di mera gestione, senza sbavature; si ferma in contemporanea con Bottas ed è bravo a resistere ai timidi attacchi del connazionale. DILIGENTE

Valtteri Bottas 6,5 Probabilmente è quello con le scarpette migliori (le supersoft), e quindi più in palla degli altri. Ma i miracoli non esistono e a Montecarlo se sei quinto resti imbottigliato lì. IMBRIGLIATO

Esteban Ocon 6 Il francese è un sicuro talento e la sua Montecarlo lo dimostra appieno. Ma dare strada platealmente alle Mercedes non è il miglior viatico per guadagnarsi la fama di pilota di carattere. Troppi calcoli, troppi interessi. SPUDORATO

Pierre Gasly 8,5 Top ten in qualifica, primo stint lunghissimo e settimo posto finale; una Montecarlo esaltante e seconda gara da campioncino in stagione per il giovane francese. SORPRENDENTE

Nico Hulkenberg 7,5 Fa la differenza in gara, ha un ottimo passo e rimonta sino all’ottavo posto. Non è mai scontato recuperare posizioni a Montecarlo. BRAVO!

Max Verstappen 6 La media tra il 4 del sabato e l’8 della domenica. Ho capito che mi devo tenere lontano dai muri” l’epigrafico commento del novello Peter Pan che ne combina di cotte e di crude, ma che quando conta fino a dieci è anche capace di rimontare dall’ultimo al nono posto, pur con qualche brivido (taglio chicane su Sainz). CRESCERA’?

Carlos Sainz 6,5 Meglio in qualifica che in gara, dove cede con correttezza strada al più pimpante team mate.

Marcus Ericsson 6,5 Becca ancora mezzo secondo in qualifica da Leclerc, ma corre con senno ed intelligenza, finendo a ridosso della zona punti. LUCIDO

Kevin Magnussen 6 La Haas su questa pista non va proprio. Limita i danni senza commettere errori.

Stoffel Vandoorne 5,5 Sempre più di un passo dietro ad Alonso, in una zona d’ombra dalla quale è difficile emergere.

Sergei Sirotkin 7 A Cesare quel che è di Cesare, a Sergio quel che è di Sergio. Un fine settimana oltre i limiti della vettura, letteralmente rovinato dall’imperizia dei meccanici Williams in griglia. SFORTUNATO

Charles Leclerc 7 Ancora in Q2 in qualifica, buona la partenza e discreta la gara. Resta senza freni all’uscita del Tunnel e tampona in pieno Hartley. Anche durante l’incidente dimostra grande intelligenza, provando a schivare fino all’ultimo il collega. INCOLPEVOLE

Fernando Alonso 7,5 Abilmente in zona punti con una McLaren che non è davvero né carne né pesce. Matador è abbandonato ancora una volta dalla dea bendata, costretto a ritirarsi per un problema al cambio. E ritirarsi per guasto meccanico con la Honda al settimo posto suona un po’ come l’ennesima beffa.

Altri: Brendon Hartley (5,5); Romain Grosjean (5); Lance Stroll (5); Sergio Perez (5,5).

 

Antonino Rendina


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