F1 | Pagelle GP Canada – Vettel furia da primato, Hamilton in difficoltà, Raikkonen non pervenuto

Sul podio un diligente Bottas e un ottimo Verstappen, spicca ancora una volta Leclerc

F1 | Pagelle GP Canada – Vettel furia da primato, Hamilton in difficoltà, Raikkonen non pervenuto

Il GP del Canada (voto 7,5) è una lotta a sei sul filo dei centesimi, con le tre prime della classe che fanno il vuoto e con la Ferrari che conquista la terza vittoria stagionale, grazie ad un Sebastian Vettel in stato di grazia.

Sebastian Vettel 10 e lode Questo fine settimana è storia che vive e respira, è una missione che torna prepotentemente di moda, un refrain rossissimo e dolcissimo. La sua Montreal è tutta nella felicità del dopo gara mentre sventola orgoglioso il vessillo del Cavallino. Una qualifica strepitosa, una gara autoritaria, l’undicesimo assolo da ferrarista ha un sapore speciale, e non è solo per quel punticino di vantaggio in classifica iridata. Terza vittoria stagionale, cinquantesima in carriera. FENOMENALE

Valtteri Bottas 9 Surclassa Hamilton per tutto il week-end e tiene a bada l’esuberante Verstappen. Piazza d’onore di grande valore, contro un Vettel a tratti imbattibile. VOLENTEROSO

Max Verstappen 8 Agli scivoloni in conferenza stampa fa seguito – per fortuna sua e della Red Bull – una prova di talento e sostanza. Veloce in qualifica e attento in gara, prova ad insidiare senza fortuna il secondo posto di Bottas. Montecarlo è lontana. REDENTO

Daniel Ricciardo 7,5 Tra le pieghe di Montreal non brilla come a Monaco, mostrandosi meno a suo agio rispetto al compagno di squadra. Sulla sua gara però pende una domanda: poteva passare Max se fosse rimasto in pista uno o due giri in più? Non è una ipotesi da scartare. MEDAGLIA DI LEGNO

Lewis Hamilton 6 Sia in prova che in gara non riesce a fare la differenza nella “sua” Montreal. Alla vigilia era dato per super favorito, e invece lo abbiamo visto subire inerme l’overcut di Ricciardo nel balletto delle soste, per poi non essere capace di costruire una risposta in pista al collega della Red Bull. Sin dai primi giri si lamenta per mancanza di potenza, il chilometraggio del suo motore inizia a pesare. SFASATO

Kimi Raikkonen 5 Quinto in qualifica e sesto in gara, ma è come se non ci fosse. Mentre il compagno di squadra mette la firma in calce ad una giornata storica per il Cavallino (40 anni dalla vittoria di Gilles e 14 dall’ultima di Schumi su questa pista) lui gigioneggia in pista senza incidere minimamente. Fine settimana troppo incolore per essere vero. REMISSIVO

Nico Hulkenberg e Carlos Sainz 7,5 Gara in tandem e in zona punti per i due alfieri di Enstone. Due piloti consistenti. Grazie ai punti messi insieme dal duo gara dopo gara la Renault adesso è quarta nel mondiale. Non male. CONCRETI

Esteban Ocon 6,5 Bravo perché ancora una volta fa meglio di Sergio Perez (sottotono, voto 5), ma non può nulla contro Hulkenberg e Sainz, con una Renault nel complesso più competitiva della Force India, molto motore e poco altro.

Charles Leclerc 8 Porta per la terza volta a punti l’Alfa Romeo Sauber. Basterebbe solo questo, ma se ci mettiamo l’ennesimo Q2 conquistato in qualifica e la maturità dimostrata nel duello ruota a ruota con Alonso il quadro è davvero completo. PREDESTINATO

Pierre Gasly 7,5 Da diciannovesimo ad undicesimo, la sua è una grande gara passata un po’ troppo in sordina...REMUNTADA

Romain Grosjean 7,5 Come sopra, anche la sua è una grande rimonta, e i quasi cinquanta giri con gomme ultrasoft (!) sono un vero e proprio record. Arriva davanti a Kevin Magnussen (5,5) che gli partiva ben più avanti

Marcus Ericsson 4,5 L’erroraccio commesso in qualifica lo condanna a partire dietro, si limita a portare la monoposto al traguardo. Nelle ultime gare la forbice con Leclerc si è aperta un po’ troppo. DELUDE

Stoffel Vandoorne 4,5 Da talento a carneade il passo è breve…un altro GP anonimo, con questa McLaren che di certo non aiuta.

Fernando Alonso 6 Grande partenza e solita generosità nei duelli. Ma il motore Renault (tu quoque…) lo appieda senza complimenti. 300 E STO (TRISTE)

Sergey Sirotkin 5 Più ninja che pilota, perché non lo si vede mai. Eppure ci sta, parte diciassettesimo e chiude diciassettesimo. Contento lui…

Lance Stroll 4 Perde l’auto in un punto delicato, in un momento concitato, e manda Hartley al muro. Più passeggero di una belva imbizzarrita che colpevole, ma tant’è…

Brendon Hartley 6,5 Di incoraggiamento. Perché la qualifica era stata davvero positiva e non ha alcuna responsabilità nel bruttissimo incidente che lo vede coinvolto.

La bandiera a scacchi data in anticipo 2 Come i giri di anticipo con cui ufficialmente si è chiuso il GP del Canada. Perché per rispettare il motorsport bisogna rispettarne i riti e le forme, come quello di una bandiera che decreta la fine delle ostilità, l’agognato riposo per il gladiatore stretto dalle cinture, avvolto nella propria tuta ignifuga, grondante di sudore, che merita di alzare la visiera e respirare, ma al momento giusto, quando les jeux sont faits, e non quando il primo vip si alza e sventola la sacra bandiera con superficialità.

Antonino Rendina


F1 | Pagelle GP Canada – Vettel furia da primato, Hamilton in difficoltà, Raikkonen non pervenuto 4.67/5 (93.33%) 21 votes
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati

F1 | Pagelle GP Canada – Vettel furia da primato, Hamilton in difficoltà, Raikkonen non pervenuto

Sul podio un diligente Bottas e un ottimo Verstappen, spicca ancora una volta Leclerc

di 11 giugno, 2018
F1 | Pagelle GP Canada – Vettel furia da primato, Hamilton in difficoltà, Raikkonen non pervenuto

Il GP del Canada (voto 7,5) è una lotta a sei sul filo dei centesimi, con le tre prime della classe che fanno il vuoto e con la Ferrari che conquista la terza vittoria stagionale, grazie ad un Sebastian Vettel in stato di grazia.

Sebastian Vettel 10 e lode Questo fine settimana è storia che vive e respira, è una missione che torna prepotentemente di moda, un refrain rossissimo e dolcissimo. La sua Montreal è tutta nella felicità del dopo gara mentre sventola orgoglioso il vessillo del Cavallino. Una qualifica strepitosa, una gara autoritaria, l’undicesimo assolo da ferrarista ha un sapore speciale, e non è solo per quel punticino di vantaggio in classifica iridata. Terza vittoria stagionale, cinquantesima in carriera. FENOMENALE

Valtteri Bottas 9 Surclassa Hamilton per tutto il week-end e tiene a bada l’esuberante Verstappen. Piazza d’onore di grande valore, contro un Vettel a tratti imbattibile. VOLENTEROSO

Max Verstappen 8 Agli scivoloni in conferenza stampa fa seguito – per fortuna sua e della Red Bull – una prova di talento e sostanza. Veloce in qualifica e attento in gara, prova ad insidiare senza fortuna il secondo posto di Bottas. Montecarlo è lontana. REDENTO

Daniel Ricciardo 7,5 Tra le pieghe di Montreal non brilla come a Monaco, mostrandosi meno a suo agio rispetto al compagno di squadra. Sulla sua gara però pende una domanda: poteva passare Max se fosse rimasto in pista uno o due giri in più? Non è una ipotesi da scartare. MEDAGLIA DI LEGNO

Lewis Hamilton 6 Sia in prova che in gara non riesce a fare la differenza nella “sua” Montreal. Alla vigilia era dato per super favorito, e invece lo abbiamo visto subire inerme l’overcut di Ricciardo nel balletto delle soste, per poi non essere capace di costruire una risposta in pista al collega della Red Bull. Sin dai primi giri si lamenta per mancanza di potenza, il chilometraggio del suo motore inizia a pesare. SFASATO

Kimi Raikkonen 5 Quinto in qualifica e sesto in gara, ma è come se non ci fosse. Mentre il compagno di squadra mette la firma in calce ad una giornata storica per il Cavallino (40 anni dalla vittoria di Gilles e 14 dall’ultima di Schumi su questa pista) lui gigioneggia in pista senza incidere minimamente. Fine settimana troppo incolore per essere vero. REMISSIVO

Nico Hulkenberg e Carlos Sainz 7,5 Gara in tandem e in zona punti per i due alfieri di Enstone. Due piloti consistenti. Grazie ai punti messi insieme dal duo gara dopo gara la Renault adesso è quarta nel mondiale. Non male. CONCRETI

Esteban Ocon 6,5 Bravo perché ancora una volta fa meglio di Sergio Perez (sottotono, voto 5), ma non può nulla contro Hulkenberg e Sainz, con una Renault nel complesso più competitiva della Force India, molto motore e poco altro.

Charles Leclerc 8 Porta per la terza volta a punti l’Alfa Romeo Sauber. Basterebbe solo questo, ma se ci mettiamo l’ennesimo Q2 conquistato in qualifica e la maturità dimostrata nel duello ruota a ruota con Alonso il quadro è davvero completo. PREDESTINATO

Pierre Gasly 7,5 Da diciannovesimo ad undicesimo, la sua è una grande gara passata un po’ troppo in sordina...REMUNTADA

Romain Grosjean 7,5 Come sopra, anche la sua è una grande rimonta, e i quasi cinquanta giri con gomme ultrasoft (!) sono un vero e proprio record. Arriva davanti a Kevin Magnussen (5,5) che gli partiva ben più avanti

Marcus Ericsson 4,5 L’erroraccio commesso in qualifica lo condanna a partire dietro, si limita a portare la monoposto al traguardo. Nelle ultime gare la forbice con Leclerc si è aperta un po’ troppo. DELUDE

Stoffel Vandoorne 4,5 Da talento a carneade il passo è breve…un altro GP anonimo, con questa McLaren che di certo non aiuta.

Fernando Alonso 6 Grande partenza e solita generosità nei duelli. Ma il motore Renault (tu quoque…) lo appieda senza complimenti. 300 E STO (TRISTE)

Sergey Sirotkin 5 Più ninja che pilota, perché non lo si vede mai. Eppure ci sta, parte diciassettesimo e chiude diciassettesimo. Contento lui…

Lance Stroll 4 Perde l’auto in un punto delicato, in un momento concitato, e manda Hartley al muro. Più passeggero di una belva imbizzarrita che colpevole, ma tant’è…

Brendon Hartley 6,5 Di incoraggiamento. Perché la qualifica era stata davvero positiva e non ha alcuna responsabilità nel bruttissimo incidente che lo vede coinvolto.

La bandiera a scacchi data in anticipo 2 Come i giri di anticipo con cui ufficialmente si è chiuso il GP del Canada. Perché per rispettare il motorsport bisogna rispettarne i riti e le forme, come quello di una bandiera che decreta la fine delle ostilità, l’agognato riposo per il gladiatore stretto dalle cinture, avvolto nella propria tuta ignifuga, grondante di sudore, che merita di alzare la visiera e respirare, ma al momento giusto, quando les jeux sont faits, e non quando il primo vip si alza e sventola la sacra bandiera con superficialità.

Antonino Rendina


http://f1grandprix.motorionline.com/f1-pagelle-gp-canada-vettel-furia-da-primato-hamilton-in-difficolta-raikkonen-non-pervenuto/