F1 | Mario Isola (Pirelli): “Difficile trovare il corretto bilanciamento a Baku”

Nel weekend la Formula Uno sarà impegnata in Azerbaijan

F1 | Mario Isola (Pirelli): “Difficile trovare il corretto bilanciamento a Baku”

Milano, 19 giugno 2017 – La Formula 1 fa tappa in Azerbaijan, con il prossimo Gran Premio in programma sul circuito cittadino di Baku, il più recente introdotto nel calendario e sul quale i Team hanno il minor numero di informazioni, avendovi gareggiato soltanto lo scorso anno. Da allora sono cambiati sia il regolamento tecnico che le caratteristiche dei pneumatici, quindi la gara in Azerbaijan si presenta ancor più come un’incognita. Le mescole nominate per il circuito cittadino più lungo e veloce dell’anno sono P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft: le stesse soluzioni già scelte qui nel 2016 e viste in pista l’ultima volta in Bahrain.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI 

  • Con i suoi 6.003 metri, il rettilineo di 2,2 km e le 20 curve, il circuito azero è il secondo più lungo dell’anno dopo Spa.
  • Baku è conosciuta come la “Città dei venti”: le raffiche possono rendere difficile la messa a punto della monoposto.
  • All’inizio della salita verso la città vecchia il circuito è particolarmente stretto, e quest’anno le monoposto sono più larghe di 20 cm!
  • Si prevedono velocità massime sopra i 360 km/h sul rettilineo: nel 2016 si sono toccati i 378 km/h.
  • Parte del tracciato ha un nuovo asfalto; i team scopriranno il livello di grip durante le prove libere.
  • La strategia vincente nel 2016 è stata a una sosta, e anche quest’anno si prevede un solo pit stop.

Mario Isola, responsabile Car Racing: “Baku è il terzo circuito non permanente e con basso grip che viene affrontato in sequenza, dopo Monaco e Montreal, ma è diverso da questi due. Il giro è molto più veloce, con maggiori carichi sui pneumatici e temperature asfalto che possono essere molto alte. Per questi motivi abbiamo scelto le tre mescole nel range intermedio della gamma, confermando quelle portate qui nel 2016. Nonostante le previsioni, lo scorso anno non si è visto l’ingresso della safety car: questo potrebbe essere un fattore da tenere comunque in considerazione per la strategia di gara. Con una combinazione di curve lente e lunghi rettilinei, su questo circuito è abbastanza difficile trovare il corretto bilanciamento, specialmente in termini di deportanza”.

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