F1 GP Stati Uniti: Hamilton vincente, Mercedes festeggia il 4° Titolo Costruttori

Vettel secondo davanti a Raikkonen. Verstappen giù dal podio dopo il traguardo

F1 GP Stati Uniti: Hamilton vincente, Mercedes festeggia il 4° Titolo Costruttori

Un altro capolavoro firmato Lewis Hamilton, che vince il GP degli Stati Uniti davanti a Sebastian Vettel e a Kimi Raikkonen. Il pilota Mercedes, ora a +66 sul rivale della Rossa, non è stato autore di una partenza da manuale, toccata invece a Vettel, ma è riuscito poi a riprendersi la leadership portando a termine una gara da campione. Oggi entrambe le Ferrari hanno fatto furore, ma più di tutti in pista è stato Max Verstappen a entusiasmare… peccato solo per il finale a sorpresa! Bottas, Ocon, Sainz, Perez, Massa e Kvyat completano la top ten. Con la vittoria in Texas la Mercedes vince il Titolo Costruttori con tre gare d’anticipo!

Cronaca – Scongiurato il rischio pioggia ad Austin: 24°C la temperatura dell’aria e 34°C quella dell’asfalto. Gomma ultrasoft usata per i primi 9 piloti, supersoft per Massa, decimo. Si spengono i semafori e Vettel ha un ottimo spunto, che gli permette di raggiungere Hamilton e passare in testa. Seguono Bottas, Ricciardo, Ocon, Kimi, Alonso, Sainz, Massa, Perez. Subito lotta tra i due spagnoli, con Alonso che riesce a passare il pilota Renault. Lotta serrata tra Ricciardo e Bottas: i due sono protagonisti di un corpo a corpo per diversi giri. Intanto Verstappen, partito 17esimo, è già risalito alla decima piazza dopo soli 3 giri.  Al giro 4 ritiro per Hulkenberg per una perdita d’olio. Al giro 5: Vettel, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Kimi, Ocon, Alonso, Sainz, Verstappen, Massa. Al giro successivo Hamilton mette a segno il sorpasso ai danni della Rossa e diviene leader della corsa. Contatto tra Magnussen e Wehrlein: ritiro per la Sauber.

Magnussen e Hartley sono i primi a fermarsi. Al giro 10 Verstappen è sesto. Al giro 12 pit stop per Ricciardo, che passa alla supersoft. Lo seguono Perez Alonso e Ocon, che montano le soft. Ma al giro 16 Ricciardo è costretto a parcheggiare nell’erba e dichiarare il ritiro. Pit stop per Vettel, quindi nell’ordine Bottas, Hamilton e Raikkonen: gomma gialla per il quartetto. Al giro 23 Hamilton si riprende la leadership passando Verstappen, che poco dopo entra ai box e passa alla mescola gialla.

Al giro 25 ritiro per Alonso: motore ko. Al giro 26 Massa è l’unico che deve ancora fermarsi. Hamilton è al comando davanti a Vettel, Bottas, Kimi, Verstappen, Massa, Ocon, Perez, Sainz e Kvyat. Al giro 30 Massa entra ai box e monta la ultrasoft. Sainz si prende la settima piazza su Perez. Al giro 38 Verstappen si ferma per un secondo pit stop e monta le ultrasoft nuove. Pitta anche Vettel, e monta la supersoft usata, rientrando quarto davanti alla RB13. Al giro 42: Hamilton, Bottas, Kimi, Vettel, Verstappen, Ocon, Sainz, Perez, Kvyat e Massa. Raikkonen si fa sotto su Bottas e sale secondo. Dieci giri alla conclusione: 11 secondi dividono Hamilton e Raikkonen, mentre Bottas è a 2 secondi dal connazionale con Vettel che lo segue a 4 secondi.

Contatto tra Ericsson e Magnussen, con la Sauber che rimedia 5 secondi di penalità. Vettel tenta un primo affondo su Bottas e al secondo tentativo riesce nell’impresa. Poco dopo raggiunge Raikkonen, che non ostacola il compagno di squadra e scende terzo. Al giro 52 Verstappen prende Bottas, che entra ai box e monta la ultrasoft. All’ultimo giro l’olandese mette a segno un sorpasso pazzesco su Raikkonen, e si guadagna il podio sul filo del rasoio. Lewis Hamilton vince il GP degli Stati Uniti davanti a Vettel e Verstappen, la Mercedes è campione del mondo Costruttori!

Ma il colpo di scena arriva dopo la bandiera a scacchi: Verstappen si becca 5 secondi di penalità per aver tagliato la curva nel sorpasso ai danni di Kimi. Sul podio in terza piazza finisce così anche la seconda Ferrari.

F1 GP Stati Uniti – Tempi e risultati Gara

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2 commenti
  1. Magu

    22 ottobre 2017 at 23:28

    1 Hamilton..2Vettel…3 Mika Salo…. a norma di regolamento niente da eccepire ma qualcuno può spiegarmi perché non è stato sanzionato nessun’altro?…Riguardate la partenza dove mette le ruote Vettel alla prima curva…..cmq Grande Max partito 16esimo arrivato in scia alle Ferrari…GRANDISSIMO

  2. Francesco

    22 ottobre 2017 at 23:35

    …e come volevasi dimostrare, un plauso alla Ferrari per aver, come è solito a questa scuderia di farlocchi, “sacrificato” il grande Kimi, autore di una gara molto solida, a scapito di un moscio Vettel a cui cercheranno, fino alla matematica certezza, di far vincere il mondiale sperando nell’impossibile… 66 punti con 75 disponibili sono quasi la matematica certezza, ma si vede che alla Ferrari i conti li fanno con il pallottoliere!!!

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Nina Stefenelli
di 22 ottobre, 2017
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Cronaca – Scongiurato il rischio pioggia ad Austin: 24°C la temperatura dell’aria e 34°C quella dell’asfalto. Gomma ultrasoft usata per i primi 9 piloti, supersoft per Massa, decimo. Si spengono i semafori e Vettel ha un ottimo spunto, che gli permette di raggiungere Hamilton e passare in testa. Seguono Bottas, Ricciardo, Ocon, Kimi, Alonso, Sainz, Massa, Perez. Subito lotta tra i due spagnoli, con Alonso che riesce a passare il pilota Renault. Lotta serrata tra Ricciardo e Bottas: i due sono protagonisti di un corpo a corpo per diversi giri. Intanto Verstappen, partito 17esimo, è già risalito alla decima piazza dopo soli 3 giri.  Al giro 4 ritiro per Hulkenberg per una perdita d’olio. Al giro 5: Vettel, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Kimi, Ocon, Alonso, Sainz, Verstappen, Massa. Al giro successivo Hamilton mette a segno il sorpasso ai danni della Rossa e diviene leader della corsa. Contatto tra Magnussen e Wehrlein: ritiro per la Sauber.

Magnussen e Hartley sono i primi a fermarsi. Al giro 10 Verstappen è sesto. Al giro 12 pit stop per Ricciardo, che passa alla supersoft. Lo seguono Perez Alonso e Ocon, che montano le soft. Ma al giro 16 Ricciardo è costretto a parcheggiare nell’erba e dichiarare il ritiro. Pit stop per Vettel, quindi nell’ordine Bottas, Hamilton e Raikkonen: gomma gialla per il quartetto. Al giro 23 Hamilton si riprende la leadership passando Verstappen, che poco dopo entra ai box e passa alla mescola gialla.

Al giro 25 ritiro per Alonso: motore ko. Al giro 26 Massa è l’unico che deve ancora fermarsi. Hamilton è al comando davanti a Vettel, Bottas, Kimi, Verstappen, Massa, Ocon, Perez, Sainz e Kvyat. Al giro 30 Massa entra ai box e monta la ultrasoft. Sainz si prende la settima piazza su Perez. Al giro 38 Verstappen si ferma per un secondo pit stop e monta le ultrasoft nuove. Pitta anche Vettel, e monta la supersoft usata, rientrando quarto davanti alla RB13. Al giro 42: Hamilton, Bottas, Kimi, Vettel, Verstappen, Ocon, Sainz, Perez, Kvyat e Massa. Raikkonen si fa sotto su Bottas e sale secondo. Dieci giri alla conclusione: 11 secondi dividono Hamilton e Raikkonen, mentre Bottas è a 2 secondi dal connazionale con Vettel che lo segue a 4 secondi.

Contatto tra Ericsson e Magnussen, con la Sauber che rimedia 5 secondi di penalità. Vettel tenta un primo affondo su Bottas e al secondo tentativo riesce nell’impresa. Poco dopo raggiunge Raikkonen, che non ostacola il compagno di squadra e scende terzo. Al giro 52 Verstappen prende Bottas, che entra ai box e monta la ultrasoft. All’ultimo giro l’olandese mette a segno un sorpasso pazzesco su Raikkonen, e si guadagna il podio sul filo del rasoio. Lewis Hamilton vince il GP degli Stati Uniti davanti a Vettel e Verstappen, la Mercedes è campione del mondo Costruttori!

Ma il colpo di scena arriva dopo la bandiera a scacchi: Verstappen si becca 5 secondi di penalità per aver tagliato la curva nel sorpasso ai danni di Kimi. Sul podio in terza piazza finisce così anche la seconda Ferrari.

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