F1 | Ferrari, quando il pit stop non va

Lo sfortunato pit stop del Bahrain non è il primo della recente storia del Cavallino

F1 | Ferrari, quando il pit stop non va

Il GP del Bahrain ha visto il rosso Ferrari sul gradino più alto del podio, con la scuderia di Maranello a fare il bis dopo la vittoria della gara inaugurale in Australia. Ma per un Sebastian Vettel che si gode la seconda vittoria stagionale su due gare disputate, c’è un Kimi Raikkonen deluso dal weekend del Bahrain, che l’ha visto sfortunato protagonista dell’incidente al pit stop che gli è costato il ritiro dalla gara. E che a Francesco Cigarini, il meccanico investito dalla Rossa, la frattura di tibia e perone.

Un episodio che ha ricordato il ritiro del finlandese nella gara di Austin del 2016, quando il ferrarista fu costretto a finire la gara a causa dell’errato fissaggio della posteriore destra durante la terza sosta del GP degli Stati Uniti. Anche in quel caso la Ferrari fu multata per unsafe release.

Ma ad essere protagonista di un pit stop sfortunato fu anche Sebastian Vettel, che nel 2015 perse il gradino più basso del podio durante il GP d’Austria: l’errato fissaggio di un pneumatico fece perdere 13 secondi al tedesco, che fu così sorpassato dalla Williams di Felipe Massa.

E veniamo quindi ad uno dei pit stop più clamorosi rimasti nella mente dei tifosi del Cavallino e non solo. A essere lo sfortunato protagonista fu in quel caso proprio Felipe Massa, che nel corso del primo pit stop del GP di Singapore del 2008 ripartì portandosi via il bocchettone del rifornimento finendo la gara in tredicesima posizione. Proprio come ieri, anche in quel caso a farne le spese fu uno dei meccanici, investito dal pilota brasiliano fortunatamente senza conseguenze.

Giuliano Martino 

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