F1 | Daniel Ricciardo, vittorie mai banali e ricche di spettacolo

A Shanghai l'australiano ha centrato la sesta vittoria in carriera, arrivata nel suo “stile”. Con una corsa di rimonta, all’arrembaggio, con il coltello tra i denti, condita dalle sue immancabili staccatone

F1 | Daniel Ricciardo, vittorie mai banali e ricche di spettacolo

Sono passate poco più di settantadue ore da un Gran Premio di Cina che ci ha lasciato in eredità una gara “pazza”, ravvivatasi nella seconda parte grazie ai sublimi sorpassi messi a segno da Daniel Ricciardo che, supportato inevitabilmente dall’ottima strategia concepita dal muretto box della Red Bull, gli hanno permesso di conquistare Shanghai.

In terra cinese il buon Daniel ha centrato la sesta vittoria in carriera arrivata, come le precedenti cinque, nel suo “stile”. Con una corsa di rimonta, all’arrembaggio, con il coltello tra i denti, condita dalle sue immancabili staccatone.

Perché i trionfi del ragazzone dal sorriso “a 32 denti”, ma al tempo dal piede pesante, supportato da un grandissimo talento, non stancano mai. Facendo il classico esempio culinario sono come le ciliegie: una tira l’altra. Regalano sempre emozioni e quell’adrenalina che, come una calamita, fa rimanere incollati gli spettatori davanti alla tv seduti sul loro comodo divano. Sembra proprio che il dio delle corse non possa fare a meno di “premiare” Ricciardo nelle gare caotiche, con l’australiano abile al tempo stesso, da buon cacciatore, a fiutare sempre la possibilità del colpaccio quando se ne concretizza la possibilità: una dota non comune a tutti i drivers.

In principio fu il GP del Canada nel giugno del 2014, dove l’australiano riuscì nell’impresa di essere il primo pilota a spezzare il dominio della Mercedes nella neonata Formula Hybrid. Un successo, quello di Notre-Dame, a cui seguirono le affermazioni nelle folle “roulette” dell’Hungaroring e a Spa (nella famosa gara che segnò la rottura tra Hamilton e Rosberg, ndr). Al primo anno in un top team, Ricciardo mostrò senza limiti quella caratura tecnica che gli poi permise di meritarsi  i galloni di prima guida a discapito di un Sebastian Vettel, campione del mondo in carica, che al termine del 2014 decise di emigrare in Ferrari alla ricerca di nuovi stimoli e nuove avventure professionali.

Nel 2016 a Kuala Lumpur a sorridere, guarda caso, è ancora una volta Ricciardo, al termine di un GP della Malesia contraddistinto dall’incidente al via tra Rosberg e Vettel e ravvivato nel finale dalla rottura del motore della Mercedes di Hamilton. Ma l’autentico capolavoro l’australiano lo compie lo scorso in Azerbaijan, sulla pista cittadina di Baku.

Nell’edizione dei colpi proibiti tra Hamilton e Vettel, Ricciardo, partito decimo, a causa di un errore commesso nelle qualifiche, riesce a non perdere la bussola della lucidità rispetto ad altri illustri colleghi, vincendo una pazza gara… celebrata con l’immancabile bevuta dalla scarpa. Tradizione rispettata chiaramente anche domenica scorsa in Cina.

La prossima settima il Circus torna di scena proprio sul tracciato stradale di Baku e chissà che Daniel non ci possa regalare una nuova, mirabile, impresa da poter come sempre tramandare ai posteri.

Perché a Ricciardo non piacciono proprio le vittorie normali, scontate, prive di emozioni…

F1 | Daniel Ricciardo, vittorie mai banali e ricche di spettacolo 5.00/5 (100.00%) 1 vote
Leggi altri articoli in Focus F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati