F1 | Adrian Newey: “Vi svelo come riusciamo a spiare la Ferrari”

"Tante sono le tecniche da mettere in pratica in griglia di partenza. La Ferrari non ci ha ancora beccato"

F1 | Adrian Newey: “Vi svelo come riusciamo a spiare la Ferrari”

All’interno della sua autobiografia “How to build a car”, Adrian Newey ha raccontato anche come riesca a spiare la Ferrari e altri team per copiare e poi applicare sulla propria Red Bull componenti di altre vetture. Nel suo libro, infatti, Newey ha spiegato i trucchi utilizzati in questi anni per spiare la Ferrari, evitando le difese degli uomini di Maranello.

L’ingegnere britannico ha voluto raccontare nel dettaglio la sua “tecnica” per copiare: “Alla fine di una gara le monoposto sono soggette a controlli di verifica, per controllarne la loro legalità in termini di configurazione. Dopo questi controlli, c’è un’ora di parco chiuso durante la quale vengono tenute in un compound. Se una squadra avversaria desidera fare una protesta, in quel momento può farlo”, ha spiegato. Poi Newey ha continuato: “Tante, inoltre, sono le tecniche da mettere in pratica in griglia di partenza: gli ingegneri come me guardano le macchine. E i meccanici, quando vedono l’ingegnere senior di una squadra avversaria – come per esempio io – nelle vicinanze, si arrampicano attorno alla macchina, tentando di oscurare quella parte della vettura che sta osservando. La Ferrari, in particolare. Allora io cosa faccio? Io cammino a passo lento verso una parte dell’auto che non mi interessa particolarmente, attirando così i meccanici come le api con il miele, e loro si mettono lì a coprire quella parte, mentre uno dei nostri fotografi lasciato così libero scatta una foto sul pezzo che voglio veramente vedere. La Ferrari non lo ha ancora beccato”, ha rivelato Newey raccontando nel dettaglio come riesca a spiare la Ferrari senza farsi scoprire.

“È un po’ un gioco, ad essere onesti Perché se voglio davvero guardare un’auto devo solo aspettare dopo la gara nel parco chiuso”, ha concluso.

Fabiola Granier

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4 commenti
  1. Enri

    9 novembre 2017 at 00:41

    Come se le appendici aerodinamiche non le fotografassero tutti…

  2. elettro1990

    9 novembre 2017 at 08:16

    La maasima espressione della tecnologia automobilistica!

  3. max02

    10 novembre 2017 at 00:38

    Hanno un alieno dell area 51

  4. ooJEANoo

    10 novembre 2017 at 11:57

    Che si scopiazzassero ha vicenda era ovvio è risaputo ma scriverlo in un’autobiografia è tanto scandaloso quanto onesto
    Poi tutti ha dire che è la Ferrari ha copiare le Redbull (ovvio anche la Ferrari lo fa)

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Fabiola Granier
di 9 novembre, 2017
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All’interno della sua autobiografia “How to build a car”, Adrian Newey ha raccontato anche come riesca a spiare la Ferrari e altri team per copiare e poi applicare sulla propria Red Bull componenti di altre vetture. Nel suo libro, infatti, Newey ha spiegato i trucchi utilizzati in questi anni per spiare la Ferrari, evitando le difese degli uomini di Maranello.

L’ingegnere britannico ha voluto raccontare nel dettaglio la sua “tecnica” per copiare: “Alla fine di una gara le monoposto sono soggette a controlli di verifica, per controllarne la loro legalità in termini di configurazione. Dopo questi controlli, c’è un’ora di parco chiuso durante la quale vengono tenute in un compound. Se una squadra avversaria desidera fare una protesta, in quel momento può farlo”, ha spiegato. Poi Newey ha continuato: “Tante, inoltre, sono le tecniche da mettere in pratica in griglia di partenza: gli ingegneri come me guardano le macchine. E i meccanici, quando vedono l’ingegnere senior di una squadra avversaria – come per esempio io – nelle vicinanze, si arrampicano attorno alla macchina, tentando di oscurare quella parte della vettura che sta osservando. La Ferrari, in particolare. Allora io cosa faccio? Io cammino a passo lento verso una parte dell’auto che non mi interessa particolarmente, attirando così i meccanici come le api con il miele, e loro si mettono lì a coprire quella parte, mentre uno dei nostri fotografi lasciato così libero scatta una foto sul pezzo che voglio veramente vedere. La Ferrari non lo ha ancora beccato”, ha rivelato Newey raccontando nel dettaglio come riesca a spiare la Ferrari senza farsi scoprire.

“È un po’ un gioco, ad essere onesti Perché se voglio davvero guardare un’auto devo solo aspettare dopo la gara nel parco chiuso”, ha concluso.

Fabiola Granier

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