Brawn, “In Malesia non volevo favorire Lewis”

Per il team principal Mercedes i due piloti stavano rischiando di rimanere senza benzina

Brawn, “In Malesia non volevo favorire Lewis”

La questione dell’ordine di scuderia impartito in Malesia da Ross Brawn all’indirizzo di Nico Rosberg di congelare le posizioni quindi di lasciare il podio a Lewis Hamilton fa ancora discutere. Così, a poche ore dall’accensione dei motori in Cina, il team principal Mercedes si è trovato ancora una volta alle prese con domande sul fattaccio e sulla reazione non proprio concorde del resto della dirigenza della scuderia di Stoccarda.

“Quando Lewis ha firmato con noi ha chiesto solo di avere lo stesso materiale e le stesse chance del compagno di squadra – ha spiegato l’ingegnere  a Sky Sports Uk – La sua richiesta e ciò che gli stiamo dando è quindi parità di trattamento. Il problema di Sepang è stato che su entrambe le monoposto si stava verificando una carenza di benzina e sarebbe stato stupido da parte nostra lasciar combattere i due piloti con il rischio di vederli rimanere a secco e buttare via una gara. Non amo dare ordini di questo genere, non lo faccio mai perché non è nella mia natura, però ho dovuto prendere una decisione. Forse Niki Lauda e Toto Wolff avrebbero agito diversamente, ma in quel momento ero l’unico a conoscere veramente lo stato delle cose e a fine corsa quando abbiamo analizzato le informazioni in mio possesso hanno capito anche loro le motivazioni. Durante un gran premio sono io che devo operare delle scelte visto che non c’è tempo per confrontarsi con gli altri e di conseguenza mi devo assumere tutte le responsabilità anche in caso di errore. Non sempre sono nella ragione, ma un 70/80% delle volte sarebbe già positivo”.

Chiara Rainis

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

5 commenti
  1. jonnymor

    10 aprile 2013 at 19:36

    beh caro Ross quando eri con noi al gp d’Austria a barrichello l’ordine lo hai dato,comunque non capisco sta storia della benzina…coi motori congelati da una vita hanno ancora problemi???..mmmm

  2. alo

    10 aprile 2013 at 20:04

    Ma e possibile che tutti i top team (a parte FERRARI) sono cosi ipocriti da non voler guardare in faccia la realtá. Ma é cosi difficile ammettere che hanno incaggiato HAMILTON per far crescere di piú il team (mercedes) e per avere nuove idee! E una cosa logica… ormai rosberg deve mettersi l’anima in pace! E’ un ottimo pilota si, ma non e costante, e aggressivo da potersi confrontare con LEWIS. Ormai e una certezza! rosberg fra qualche mese sará costretto a fare da paraculo ad HAMILTON.

    • Capitan red

      11 aprile 2013 at 00:25

      Aspettare qualche gran premio in più prima di dare questi giudizi…in Australia si è dovuto ritirare causa macchina…in Malaysia abbiamo visto tutti cosa è successo.

      La storia della benzina fa ridere…Rosberg non è scemo…sarebbe stato il primo ad accettare un 4° posto piuttosto che il ritiro.

  3. Drud

    11 aprile 2013 at 12:44

    Rosberg bravo, lo dimostrerà, è corretto e simpatico.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati

Brawn, “In Malesia non volevo favorire Lewis”

Per il team principal Mercedes i due piloti stavano rischiando di rimanere senza benzina

di 10 aprile, 2013
Brawn, “In Malesia non volevo favorire Lewis”

La questione dell’ordine di scuderia impartito in Malesia da Ross Brawn all’indirizzo di Nico Rosberg di congelare le posizioni quindi di lasciare il podio a Lewis Hamilton fa ancora discutere. Così, a poche ore dall’accensione dei motori in Cina, il team principal Mercedes si è trovato ancora una volta alle prese con domande sul fattaccio e sulla reazione non proprio concorde del resto della dirigenza della scuderia di Stoccarda.

“Quando Lewis ha firmato con noi ha chiesto solo di avere lo stesso materiale e le stesse chance del compagno di squadra – ha spiegato l’ingegnere  a Sky Sports Uk – La sua richiesta e ciò che gli stiamo dando è quindi parità di trattamento. Il problema di Sepang è stato che su entrambe le monoposto si stava verificando una carenza di benzina e sarebbe stato stupido da parte nostra lasciar combattere i due piloti con il rischio di vederli rimanere a secco e buttare via una gara. Non amo dare ordini di questo genere, non lo faccio mai perché non è nella mia natura, però ho dovuto prendere una decisione. Forse Niki Lauda e Toto Wolff avrebbero agito diversamente, ma in quel momento ero l’unico a conoscere veramente lo stato delle cose e a fine corsa quando abbiamo analizzato le informazioni in mio possesso hanno capito anche loro le motivazioni. Durante un gran premio sono io che devo operare delle scelte visto che non c’è tempo per confrontarsi con gli altri e di conseguenza mi devo assumere tutte le responsabilità anche in caso di errore. Non sempre sono nella ragione, ma un 70/80% delle volte sarebbe già positivo”.

Chiara Rainis

http://f1grandprix.motorionline.com/brawn-in-malesia-ho-dovuto-prendere-una-decisione-non-volevo-favorire-lewis/